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ALFA-TAURI SELFIES

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Le tematiche che più mi hanno seguito dal 2000 ad oggi riguardano soprattutto il mio interesse per la mitologia greca in generale e minoica in particolare. E’ da un viaggio a Creta che ho disegnato le prime piccole mandrie di tori che, anno dopo anno si sono ingrandite, dai 70 cm di base le prime, fino ai 2 metri le ultime, sempre o quasi rosse su fondo nero, sempre sfreccianti verso sinistra, incuranti dell’osservatore. Non sono mandrie minacciose, ma energia in movimento, forza propulsiva, vitale, maschile.
Tutto questo lavoro è diventato un progetto, che ho declinato con le metodiche tra le più disparate: dalle lattine di salsa di toro ai segnalibri, dai libretti d’artista ritagliati a mano al video, fino alla realizzazione, per la terza e quarta edizione della Biennale d’arte contemporanea M’Arte a Montegemoli di una mandria di tori rossi realizzati in cartapesta a dimensione naturale (2011) e del mio primo lavoro di land art, Costellazione Toro, nel 2013, su una collina, con le stelle illuminate di notte.
Dopo questo ultimo lavoro il progetto ha subìto una mutazione, trasformandosi da mandria di tori in movimento in un Moderno Minotauro, visto più come un uomo ben vestito con una maschera di toro che come classico mostro mitologico. Questo personaggio, al pari di ciò che le maschere hanno sempre rappresentato cioè personaggi universali di tipi umani ricorrenti, sono per me, la condizione dell’uomo moderno.
E avviene così anche lo spostamento del senso del progetto, dai tori come “semplici” portatori d’energia vitale ad un qualcosa di più riflessivo e attuale.

L’installazione presentata per il Concerto del Sole a Lajatico unisce per la prima volta, sotto il segno del sole, il passato e il presente-futuro di questo progetto.
Alfa-tauri, che fa parte della rassegna ArtInsolite 2017 a cura di Carlo Alberto Arzelà, con Alberto Bartalini come direttore artistico, rimarrà aperta fino a fine settembre.

The issues that I have been following since 2000 to nowadays relate primarily to my interest in Greek mythology in General and Minoan in particular. It's been a trip to Crete I drowed the first small herds of bulls that year after year they are enlarged, long by 70 cm to 2 meters, always or almost always drawn in red on a black background, darting left, heedless of the observer. These herds are not threatening, but are energy in motion, driving force, vital, masculine.
All this work has become a project, which I declined with the methods of the most diverse: from bull's sauce cans to bookmarks, from artist's hand-cut books to videos, to implementation, to the third and fourth edition of the biennial of contemporary art M'arte in Montegemoli of a herd of Red Bulls made of papier-mâché (2011) and my first work of land art, Costellazione Toro, in 2013, on a hill, with stars that are lit at night.

After this last work the project has had a mutation, turning from herd of bulls in motion in a modern Minotaur, looked more like a well-dressed man with a bull mask as classical mythological Monster. This character, like what the masks have always been, namely universal characters of recurrent human types, are for me, the condition of modern man.
And so there is also moving in the direction of the project, by the bulls as "simple" bearers of vital energy to something more thoughtful and current.
The installation presented for the Concerto del Sole in Lajatico combines for the first time, under the sign of the Sun, past and present-future of this project.